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I comuni messapici della Via Appia

Da Mesagne a Francavilla Fontana, passando per Latiano e Oria

Nel Salento messapico, lungo l'ultimo tratto dell'antica Via Appia, una serie di comuni nati dall'assembramento di casali medievali, traccia una linea ideale che divide il Tacco d'Italia dal resto della Puglia. Il territorio è segnato da una campagna pianeggiante dove gli ulivi si alternano al fico e le piccole proprietà sono divise da muretti a secco. Queste sono anche terre di grandi vitigni autoctoni, dove regnano il Primitivo e il Negroamaro.
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immagine della tappa a Mesagne

Immagine di Mesagne Il percorso nella cittadina di Mesagne inizia entrando nel suo meraviglioso centro storico dalla Porta Grande che dà accesso a Piazza Vittorio Emanuele II. Da qui si arriva in Piazza Orsini Del Balzo, romantica e suggestiva nel suo impianto medievale, dove sorge il Castello Granafei. Costruito dai Normanni a difesa della Via Traiana nell'XI secolo, nel corso del tempo ha assunto una connotazione di dimora signorile. Oggi ospita il Museo Archeologico Civico “Granafei”. Nelle immediate vicinanze vi è la Chiesa Matrice di Tutti i Santi: le modifiche subite negli anni l'hanno portata ad assumere un aspetto neoclassico con una facciata divisa in tre ordini scanditi da paraste e nicchie con statue di santi. L'interno è una vera e propria pinacoteca: si conservano, infatti, un pregevole affresco medievale di una Madonna col Bambino e una serie di tele dal XVI al XVIII secolo. Dopo una sosta per il pranzo, per il quale consigliamo il Ristorante-Pizzeria Sanfrediano, con una ricca offerta di vini, ci si dirige in Piazza Giuseppe Garibaldi dove si erge la Chiesa di Santa Maria in Betlemme. Stretta parente delle chiese barocche leccesi, fu edificata nel XVIII secolo su una preesistente chiesa cinquecentesca accanto alla quale fu eretto il Convento dei Celestini, oggi sede del Municipio. Alla periferia della città, nei pressi della Via Appia Antica, si trova il Tempietto di San Lorenzo, antica cappella bizantina di VII-IX secolo dalle tipiche absidi circolari esterne. L'interno conserva resti di affreschi d'età bizantina.

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immagine della tappa c Latiano

Immagine di Latiano Partendo da Via Santissimo Rosario visitiamo l'omonima chiesa restaurata nel 1830 dalla Confraternita del Rosario, alla quale fu affidata con l'annesso convento di Santa Margherita. Seguendo la stessa strada si incontra la Torre del Solise, edificio rinascimentale dell'inizio del Cinquecento già sede del Municipio, diviso in tre ordini e finemente decorato nel portale e nelle finestre. Proseguendo ancora si giunge in Piazza Umberto I dove sorgono la Chiesa dell'Immacolata, opera settecentesca del raffinato architetto leccese Mauro Manieri, e il Palazzo Imperiali, ex fortezza del XII secolo divenuta dimora signorile, che oggi ospita la Biblioteca Comunale e il Museo del Sottosuolo. Deviando in Via Verdi si può visitare il Museo delle Arti e Tradizioni di Puglia, dove sarà possibile conoscere gli ambienti e gli oggetti che connotavano la vita quotidiana, l'artigianato e l'agricoltura locali alla fine dell'Ottocento. In Piazza Capitano d'Ippolito si affaccia la Chiesa Matrice di Latiano. Attestata nel Seicento, ma molto probabilmente costruita su un'edificio religioso precedente, presenta una facciata barocca frutto di un restauro del 1778.

immagine della tappa d Oria

Immagine di Oria Oria si è sviluppata attorno al suo Castello, edificato a protezione della Via Appia. La fortezza, il cui primo nucleo risale all'Alto Medioevo, fu ampliata e dotata di ulteriori strutture difensive durante l'età Normanna e Sveva e ospitò grandi personaggi della storia come Federico II e Ferrante d'Aragona. La cittadina, posta a margine tra i territori bizantini e goti, ospitava anche una folta comunità ebraica, da qui il nome di una delle porte d'ingresso al borgo, la Porta degli Ebrei. Tra i monumenti da visitare nel centro storico ricopre indubbia rilevanza la Cattedrale dell'Assunta. La facciata barocca è in carparo con raffinate decorazioni in pietra leccese sui portali e sui capitelli delle paraste. L'interno custodisce importanti dipinti di scuola napoletana, mentre nella Cripta riposano i corpi mummificati degli apparteneti alla Confraternita della Morte. Nella centralissima Piazza Manfredi ogni anno, la seconda domenica di agosto, si organizza la più scenografica giostra medievale della Puglia in ricordo di quella organizzata dal figlio di Federico II nel 1255 per il suo matrimonio. A chi volesse fare una piacevole sosta per degustare piatti della cucina tipica aromatizzati con i profumi e i sapori locali consigliamo il Ristorante Fuori Porta, a due passi dal castello, dove Mamma Rita saprà farvi apprezzare le sue specialità.


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